Assostampa Sicilia alla marcia di Libera a Trapani: "Più informazione contro tutte le mafie"

22.03.2025 13:04

Assostampa Sicilia, il sindacato unitario dei giornalisti siciliani, ha aderito alla manifestazione "Il Vento della Memoria - Semina Giustizia", promossa dall'associazione Libera e in programma a Trapani. L'evento, che si è svolto in diverse città italiane e ha visto la partecipazione di numerose realtà associative, istituzionali e del mondo dell'informazione, ha l'obiettivo di mantenere viva la memoria delle vittime innocenti delle mafie e di promuovere l'impegno civile nella lotta per la giustizia e la legalità ha avuto il suo momento nazionale a Trapani.

La delegazione della Fnsi e di Assostampa presente al corteo era composta dal segretario regionale Giuseppe Rizzuto, dal vicesegretario Roberto Leone, dalla presidente del gruppo cronisti Claudia Brunetto e dalla presidente del gruppo pensionati Claudia Mirto, dal segretario di Trapani Vito Orlando, dalla tesoriera della sezione di Palermo Giusi Spica e della consigliera regionale Ina Modica, oltre che da numerosi iscritti all’associazione. "L'adesione di Assostampa Sicilia rappresenta un segnale forte di vicinanza ai familiari delle vittime e di sostegno a chi ogni giorno, anche attraverso il lavoro giornalistico, si impegna per contrastare l'illegalità e informare con responsabilità", ha dichiarato Giuseppe Rizzuto, segretario regionale di Assostampa Sicilia. "Il nostro compito è quello di garantire un'informazione libera e indipendente, essenziale per la costruzione di una società più giusta e consapevole".

Don Ciotti: “L’informazione deve essere libera perchè è uno strumento fondamentale per la democrazia”

La manifestazione ha visto la partecipazione di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che da anni è in prima linea nella lotta contro le mafie e per la difesa della memoria delle vittime innocenti. “Una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti, in primo luogo di ciascuno di noi e poi della politica e ancora dei giornalisti, di chi fa informazione. Un’informazione che però deve essere senza bavaglio, deve essere libera, perché è lo strumento fondamentale per la realizzazione della democrazia”. Don Luigi Ciotti ha concluso sul palco di Piazza Vittorio Emanuele a Trapani la 30ª marcia il ricordo delle vittime innocenti della mafia, ricordando che ben l’80% di loro ancora non ha avuto né verità né giustizia. Ma non solo, ha insistito sulla necessità di una svolta profonda nell’etica della vita pubblica, rimettendo al centro un valore fondamentale che quello dell’umanità. Davanti a quasi 50.000 persone con in prima i familiari dei parenti di molte delle 1100 vittime cui i nomi sono stati scanditi dal palco, Don Ciotti ha poi rivendicato la necessità che la Costituzione venga davvero applicata in tutte le sue parti, molte delle quali ancora oggi sono dei pilastri sui quali fondare la vita politica e sociale del nostro paese.

Ma l’informazione è stato un passaggio fondamentale del suo intervento in cui ha voluto sottolineare il ricordo di Mauro Rostagno venuto da lontano, da Torino, per svolgere a Trapani, dove è stato ucciso dalla mafia un compito fondamentale fatto con serietà, di informare su quello che accadeva in questo territorio, e così devono fare i giornalisti che non possono essere imbavagliati e privati della loro possibilità di controllare i poteri che governano il paese. "Solo un’informazione davvero libera e senza bavagli infatti - ha insistito Don Ciotti - garantisce il funzionamento democratico delle istituzioni".

Alla manifestazione ha partecipato a una delegazione della Federazione nazionale della stampa con il presidente Vittorio Di Trapani che è stato tra la serie di oratori che hanno letto i nomi delle vittime di mafia e una rappresentanza dell’Usigrai, in sindacato dei giornalisti della Rai. A comporre la delegazione di Assostampa Sicilia con il segretario regionale Giuseppe Rizzuto, il vicesegretario Roberto Leone, la presidente del gruppo cronisti siciliani Claudia Brunetto e il segretario provinciale di Trapani Vito Orlando. Ai quali si sono aggiunti molti altri colleghi sia di Trapani che da Palermo, come la tesoriera della sezione Giusi Spica e la consigliera regionale Ina Modica. Molti oltre a seguire la manifestazione si sono poi fermati attorno allo striscione dell’Assostampa che è stato affisso accanto al palco ed ha attirato l’attenzione di moltissimi dei partecipanti con il suo slogan: "libertà di stampa=democrazia".