Io prima donna assunta al giornale La Sicilia
Nell'occasione del suo 80. compleanno il quotidiano La Sicilia del quale sono stata per 34 anni redattrice, oltre a pubblicare un libro e tenere una festa con tutti quanti vi hanno lavorato nel tempo (giornalisti, tecnici, amministrativi, assistenti di redazione), ha realizzato delle pagine speciali. Mi è stato chiesto dal direttore Antonello Piraneo di raccontare in un articolo la mia storia di prima donna assunta in redazione. Quello che segue è l'articolo uscito il 15 marzo scorso in cui mi concentro su le donne a La Sicilia ma faccio un cenno di altre colleghe pioniere nelle redazioni siciliane e italiane. Fra le siciliane anche Kris Mancuso, Bianca Stancanelli, Nella Condorelli. Non è un elenco completo perché non avendo documentazione né tempo per procurarmela, sono andata a braccio come si dice nel nostro gergo. Una storia, tante storie.
"Sbarcata sulla luna". All'inizio porte sprangate, ma poi sono riuscita a lavorare 34 anni in redazione. Diventare giornalista professionista fu come toccare il cielo
A me, prima donna assunta nell'organico redazionale all'inizio degli anni Ottanta, il dovere e l'onore di parlare delle giornaliste a La Sicilia.
La mia storia introduce la storia delle altre che hanno trovato la porta semiaperta mentre per me era sprangata. Uso la prima persona nel senso indicato da Indro Montanelli ai giornalisti: "Usatela solo se siete sbarcati sulla luna". Diventare giornalista professionista fu toccare la luna!
Appena laureata, collaborai col settore Cronaca. Dopo qualche anno, pressata da mio padre che mi diceva «Perdi tempo, vedrai che non ti assumeranno mai», chiesi del mio futuro ottenendo come risposta dall'editore-direttore Mario Ciancio Sanfilippo che sarebbe stato comunque sempre uno dei miei massimi estimatori: «Mi dispiace signorina, lei è brava ma non vedo la figura della donna giornalista». Una donna si sposa, diventa mamma, è meno presente di un uomo... Pregiudizi. Con tenacia e fortuna ho lavorato 34 anni in redazione.
Pioniere del giornalismo in Sicilia Bianca Cordaro entrata a Rai Palermo nel 1969, Giuliana Sàladino e Claudia Mirto a L'Ora, mentre nel panorama nazionale Bianca Maria Piccinino è stata la prima a condurre il tg nel 1975 sull'allora Primo Canale, e Buttiglione, in Rai nel '68, ha diretto per 25 anni il tg delle 20. «La Rai era maschilista, le donne si occupavano solo di moda e costume» ha detto la Buttiglione. Male comune. Io mi sono occupata di cronaca, società, cultura.
Tante stanze per quanti settori a quel tempo in viale Odorico da Pordenone: porte chiuse, scarsa luce, molto maschilismo, locandine con donne seminude nella stanza dei reporter, curiosità per la ragazza che passava per il corridoio sfuggente quanto mai.
Svolta per me la nascita di Antenna Sicilia diretta da Domenico Tempio che ha creduto nel mio talento. In quel panorama redazionale interamente maschile, volti femminili erano le presentatrici tv di allora Mariuccia Sofia, Marina Cosentino e Flaminia Belfiore. Ma ad Espresso Sera quotidiano del pomeriggio c'era una giornalista pioniera Ada Mollica.
La mia assunzione si sbloccò mentre colleghi importanti facevano il tifo per me (Salvatore Basile, Domenico Tempio, Candido Cannavò e Luigi Prestinenza), grazie al concorso regionale (se ne fecero solo due di concorsi): 300 concorrenti, i primi 10 (fui la terza) assunti con borsa di studio in varie redazioni. La luna!
Arrivarono poco dopo Rossella Jannello, Pinella Leocata, Giovanna Genovese, Elvira Seminara, Ombretta Grasso, Graziella Pulvirenti, Maria Ausilia Boemi, Carmen Greco, Carmela Marino, nelle redazioni esterne Mariza D'Anna, Franca Antoci, Laura Valvo. Spero di non dimenticarne nessuna. Oggi ci sono le nuove firme di Francesca Aglieri Rinella, Laura Distefano e Luisa Santangelo.
Nel giornalismo la sensibilità femminile verso la notizia e l'ottica del racconto hanno fatto la differenza. Capaci come gli uomini anche di fare enormi sacrifici in un lavoro privo orari.